La Casa per gli Immigrati

Cooperativa sociale onlus Verona

Cooperativa sociale onlus Verona, Accompagnamento abitativo, social housing, integrazione degli immigrati nella società italiana
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Marco Revelli, 21.05.2017 . Un mare di persone, colorato festoso e accogliente. «Il mare a Milano» si presentava così ieri a chi arrivava alle due del pomeriggio a Porta Venezia, con il grande striscione ufficiale giallo «Insieme senza muri», a segnare il denominatore comune del grande mosaico. E poco distante l’altro, bianco a lettere nere, a far chiarezza per tutti sul comune sentire: «No one is illegal», con vicino, a colori, quello ancor più grande con la traduzione, «Nessuna persona è illegale». Affermazione perentoria che ritornerà in mille cartelli, magliette, adesivi zizzagando lungo tutto il serpentone del corteo. Intorno tanta, tanta gente di ogni etnia, di ogni età, di ogni paese che s’incrociava, incontrava, mescolava con accenti diversi, vestiti diversi, storie diverse, appartenenze diverse, ma tutti trascinati nel ritmo amico della grande festa tranquilla. E tutti coinvolti nella comune consapevolezza che si stava, insieme, sul versante di uno spartiacque che sta decidendo del futuro del mondo e del mondo del futuro, rispetto al quale non si può più dilazionare il momento della scelta. Se non ora quando? Si è discusso molto sulle linee di frattura che organizzano oggi il campo del conflitto politico e sociale. Quella che divide Destra e Sinistra, dichiarata da più parti obsoleta e stracca. Quella che contrappone Alto e Basso, emergente e turgida, capace di disegnare lo scenario dei nascenti populismi. Quella tra Conservazione e Innovazione, con tutto il carico di ambiguità che entrambi i termini contengono. La linea di frattura rispetto alla quale si è schierata ieri Milano (e a Milano l’Italia) è la linea che separa e contrappone Umano e Inumano. Linea d’ombra estrema, in qualche modo terminale, che conduce le comunità alle questioni ultime: essere o non essere ancora capaci di riconoscersi l’un l’altro, e il Noi nell’Altro. Chi ha sfilato ieri ha sentito il bisogno di dire molto semplicemente, che voleva «restare umano». Non girare lo sguardo di fronte all’immagine di un uomo che muore, di un bambino che affoga, di una donna che partorisce su una spiaggia e poi spira. Una scelta potente (con una carica di energia positiva forte), perché quando l’Umano scende in campo con tutta la sua forza, gli argomenti del Disumano svaniscono, come i fantasmi di un romanzo gotico: lo si vedeva bene ieri dove, nella «sua» Milano Matteo Salvini sembrava una misera ombra, irreale e grottesca, evocata solo da qualche cartello irridente (uno recitava + Salvati /- Salvini). Ma il 20 maggio milanese ha detto anche un’altra cosa. Un calmo, pacato ma fermo No all’ipocrisia politica. Alle finzioni e ai giochi doppi o tripli. I cartelli gialli con su scritto «No Minniti e Orlando» che costellavano il corteo in tutti i suoi segmenti, dalla coda alla testa, non erano espressione di una posizione «di parte». E nemmeno di una vocazione «divisiva». Nella loro rizomatica pervasività esprimevano un sentimento diffuso e condiviso d’intransigenza su questioni di fondo quali sono quelle dei diritti e del rispetto della vita: non si può ridurre la nuda vita a minaccia del «decoro urbano». Non si possono creare corsie veloci e preferenziali per le espulsioni a scapito dei giusti gradi di giudizio. Non si può trattare con stati canaglia e tribù affinché respingano a crepare nel deserto coloro che non si vuole veder approdare sulle nostre spiagge… Semplicemente non si può. Chi lo fa, magari di nascosto, dietro il paravento dell’ipocrisia diplomatica, si colloca sul versante del disumano. © 2017 IL NUOVO MANIFESTO SOCIETÀ COOP. EDITRICE

Marco Revelli, 21.05.2017 . Un mare di persone, colorato festoso e accogliente. «Il mare a Milano» si presentava così ieri a chi arrivava alle due del pomeriggio a Porta Venezia, con il grande striscione ufficiale giallo «Insieme senza muri», a segnare il denominatore comune del grande mosaico. E poco distante l’altro, bianco a lettere nere, a far chiarezza per tutti [...]

convocazione assemblea.

Martedì 16 maggio 2017 alle ore 20,45 è convocata l’assemblea ordinaria dei soci, presso la Sala Barbarani – via Bertoni 4 – Verona L’ordine del giorno prevede: 1. Esame ed approvazione del bilancio sociale ed economico dell’esercizio 2016, deliberazioni inerenti e conseguenti. 2. Spunti di riflessione sull’attività svolta [...]

25° anniversario

Il 25 settembre del 2016, si è tenuta a Verona, presso La Casa Madre dei padri Comboniani in vicolo Pozzo , la festa per il 25° anno della Cooperativa. Quanti anni sono passati da quell’idea di Giambattista Rossi e Carlo Melegari di mettere a disposizioni di lavoratori stranieri con le eventuali famiglie, delle case per [...]

incontro college Boston University

Nei giorni 20 e 21 del mese di luglio 2014, abbiamo ricevuto nei nostri uffici di via del Pontiere3, una delegazione del Boston college, su specifica richiesta del suo direttore dott. Westly, per capire come il volontariato in Italia, e nella fatti specie a Verona, si comporta nei confronti dell’immigrazione, [...]

Festival del cinema africano

Verona è stata la prima città in Italia a proporre una finestra sul cinema africano e, per la prima volta, è stato proprio il comune di Verona che nel 1970 promosse all’interno della 2° settimana cinematografica internazionale” Il cinema africano ” al Cinema Filarmonico. E’ dal 1981 che la rivista Nigrizia e il Centro [...]

Premio Architettiverona 2013: intervista ai protagonisti

Servizio di Roberto Zoppi Interviste a: RENZO FIORENTINI Pres. “La casa per gli immigrati” ALBANO SALAZZARI Consigliere Amm.ne “La casa per gli immigrati” GIOVANNI CASTIGLIONI Architetto

Premio Architettiverona 2013: Come a Ca’ Tua, San Martino Buon Albergo (Vr)

Dall’articolo su Il Giornale dell’Architettura “In occasione della Festa dell’architetto, si è svolta la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Architettiverona 2013, promosso dall’Ordine provinciale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori per opere realizzate sul territorio provinciale tra il 2008 e il 2012. [...] VINCITORE : Case per lavoratori immigrati a San Martino Buon Albergo; Progetto di A.c.M.e. [...]

Più Culture – Volontario interculturale Roma

Un resoconto del convegno alla Sapienza di Roma, scritto da Gabriele Santoro. Link

La Cooperativa all’Università La Sapienza di Roma per il progetto “Come a Ca’ Tua”

In occasione del seminario  ”Politiche di Rigenerazione Urbana per i Piccoli Centri Storici con Elevata Presenza di Migranti”  promosso dal centro FOCUS dell’ Università La Sapienza di Roma, la cooperativa è stata invitata a presentare il progetto di social housing “Come a Ca’ Tua” (San Martino Buon Albergo, Verona). Il programma della giornata in pdf La locandina [...]

La storia della cooperativa: la foto dell’atto costitutivo

In concomitanza con il XX anniversario di fondazione della cooperativa, pubblichiamo la foto storica dell’atto costitutivo, sottoscritto dall’ Avv. Gianbattista Rossi (al centro).